2004 – LA CIMINIERA 04_06 – ANNO IX

2004 LaCiminiera IX - 04-05-06
LEGGI La Ciminiera

Numero emblematico de “la Ciminiera”, questo che i nostri lettori si apprestano a sfogliare.
Innanzitutto, perché segna la conferma che i tempi bui successivi al “disastro annunciato”, cui accennava anche l’editoriale della precedente rivista, ovvero il crollo dei solai della sede nazionale, sono ormai alle nostre spalle, e tutto ciò malgrado l’Associazione sia ancora in attesa degli aiuti promessi ma ancora non pervenuti e sia alla ricerca di una sede provvisoria, in attesa delle decisioni dell’amministrazione del condominio “Parco dei Principi”, nostro “padrone di casa”, per riprendere il discorso interrotto, bruscamente e non per nostra volontà, con il territorio.
La rivista è emblematica anche per la riflessione sulla morale che apre la serie di interventi dei nostri collaboratori. Riflettere sulla morale e sull’etica non è mai facile, né agevole, poiché l’argomento è delicato e si presta ad una miriade di interpretazioni. Così noi del Centro Bruttium abbiamo chiesto ad un nostro collaboratore ed amico di riflettere sull’argomento spinoso da un punto di vista originale, sebbene alquanto esoterico e quindi, apparentemente, di difficile lettura. Ma lo leggerete poco oltre.
Emblematica è, infine, la volontà di analizzare ancora una volta la storia e la cultura del Meridione italiano partendo, come sempre, da posizioni lontane anni luce dall’accademismo di maniera, posizioni che spesso regalano sprazzi di luce alternativi al grigiore e al conformismo
culturale ormai di moda. Così, nelle pagine della rivista che vi apprestate a sfogliare leggerete di filosofi, medici, religiosi e uomini comuni, di riti e di leggende, di cibo e di poeti, e, per dirla con Lewis Carroll, “di navi e di scarpe, di cavoli e di re”.
Buona lettura,

Pasquale Natali

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