2002 – LA CIMINIERA 09 – ANNO VII

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URGE UNA CHIARA COSCIENZA DI VALORIZZAZIONE DEL NOSTRO PATRIMONIO CULTURALE

Le problematiche relative al nostro patrimonio architettonico-artistico vengono ogni volta messe in rilievo, in modo più o meno incisivo, ogni volta che si verifica un avvenimento eccezionale, tale da non passare inosservato alla “coscienza” dell’opinione publica.

Nel territorio calabrese, e non solo, questo fenomeno si manifesta in modo alquanto particolare; si parte dalla denuncia di uno dei tanti studiosi locali, il più delle volte, sostenuto da suoi referenti politico-amministrativi, per poi organizzare convegni, incontri a vari livelli con tanto di presenze, il più delle volte solo annunciate, più o meno illustri. A completare il tutto arriva la Televisione, con un paio di passaggi nei telegiornali della giornata, e la stampa con articoli, a volte, più per riempire che per altro. Riassumendo il tutto si assiste ad un rimbalzare di competenze tra enti, ministeri e, in definitiva, lo Stato. Sia ben chiaro, che questi due incontri non vogliono assolutamen-te essere l’ennesima denuncia della situazione locale o nazionale, nè tanto meno pubblicizzare una nuova ricetta che guarisca i mali una volta per tutte; lo scopo è solo quello di proporre spunti di riflessione e porre l’accento su un metodo alternativo di affrontare la situazione, evitando, sin dove è possibile, eventuali contraddizioni.

E’ nostra convinzione che il primo passo da compiere per un corretto utilizzo dei beni culturali è quello della loro catalogazione, consape-voli che, su un territorio dove si dice sia presente il 60% del patrimonio artistico mondiale, questo passo non è di facile attuazione.
Ad aumentare le difficoltà è la constatazione, purtroppo, della scarsa coscienza di valorizzazione del patrimonio culturale che ha il nostro paese in generale e le regioni in particolare che limitano gli interventi (investimenti) ad operazioni di salvaguardia.
E’ da considerare comunque che la mancanza di “coscienza” è dovuta prevalentemente alle valutazioni distorte di cui il nostro patrimonio culturale-artistico è stato oggetto. Da bene intoccabile da tramandare intatto ai posteri si è trasformato, oggi, in bene economico da gestire come qualunque altra risorsa.
Un sincero ringraziamento all’archeologo Roberto Murgano e al prof. Raoul Elia per l’impegno profuso a che questi incontri divenissero realtà e alla Regione Calabria Assessorato al Turismo, per averci, con il Suo intervento, ridotto il gravoso impegno economico programmato.

Prof. Pasquale Natali
Presidente del Centro Studi Bruttium
Catanzaro

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