1997 Ottobre 28 – Il Quotidiano: Fumetti anti-sclerosi multipla

Il Quotidiano – 28 ottobre 1997

Fumetti anti-sclerosi multipla

IL FUMETTO contro la sclerosi multipla. Ci prova l’Aism, l’Associazione che si occupa‑della ricerca contro la gravissima malattia che intacca il sistema nervoso, allestendo, in collaborazione con il centro studi Bruttium e l’amministrazione Comunale, una mostra nell’Istituto “Stella” a Catanzaro.
In esposizione, vignette, fumetti, illustrazioni di autori calabresi.
Due di loro, Pino Rocca conosciuto anche come “Giuro” (con questo pseudonimo ha firmato numerosissime vignette sulla pubblicazione mensile del Consiglio Regionale, “Calabria”) e Lucio Parrillo, autore di alcune copertine per il settimanale “Skorpio” e collaboratore di diverse case editrici di livello nazionale. Rocca, infatti, non trova più in molti dei fumetti contemporanei «quel pathos, quella poetica di un tempo».
«A partire dagli Anni Sessanta, i fumetti conoscono una progressiva commercializzazione, dovendo in qualche modo tenere il passo della televisione, che cominciava a prendere corpo ‑ dice ancora Rocca ‑ ed ecco comparire tra le tavole dei disegnatori il sesso, la violenza, l’orrore».
«Chi non ricorda un personaggio come “Calimero” ‑ sostiene ancora il vignettista ‑ un personaggio semplicissimo, ma pregno di verve e significati poetici: ho l’impressione che personaggi di questo tipo, oggi non esistano più».
Di diverso avviso Lucio Parrillo.
«Occorre distinguere tra fumetto commerciale e fumetto d’autore: non si può infatti generalizzare. Certo, il fumetto commerciale, affidato a disegnatori scadenti e case editrici che vogliono soltanto far presa in qualche modo sul pubblico, ha inflazionato il settore. Ma non bisogna dimenticare i grandi autori, che fanno capo grandi case editrici, capaci di sfornare continuamente fumetti di ottima qualità».
«Come dimenticare ‑ aggiunge Parrillo ‑ autori come Manara, ad esempio, capaci di dar lustro e caratura altamente artistica ai propri disegni».
«Quanto poi ai contenuti ‑ dice ancora Parrillo ‑ è chiaro che il fumetto si è evoluto rispetto agli Anni Sessanta: i messaggi, oggi, non possono che essere diversi rispetto al passato, espressi con un linguaggio più moderno, adatto ad un pubblico compreso trai 14 ed i 25 anni. Questo però non vuol dire che il messaggio contenuto sia di qualità scadente».
La mostra “Momenti di riflessione socio‑culturale” resterà aperta all’Istituto “Stella” fino a domani sera.

Alfonso Scalzo

Il Quotidiano – martedì 28 ottobre 1997 – pag. 20

Precedente 1997 ottobre 24 - Giornale di Calabria: Il fumetto e i giovani Successivo 1997 Gennaio 26 - Gazzetta del Sud - Iniziativa in favore di disagiati