1997 Luglio 17 – Il Quotidiano: Taoismo e serenità

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Il Quotidiano 17 luglio 1997

Originale incontro promosso dal centro Bruttium di Catanzaro Lido

Taoismo e serenità

LAO‑TZU contro il logorio della vita moderna. La filosofia orientale del padre del Taoismo, al centro delle attenzioni nel corso di un incontro dibattito svoltosi al centro Bruttium di Catanzaro.
Le linee teoriche del pensiero taoista, esposte attraverso la presentazione del Tao‑Te‑Ching,il libro di Tao‑ Tzu tra i più conosciuti al mondo.
In questo libro sono esposti i principi della prudenza, dell’umiltà, del contentarsi del poco.
Il tutto richiamandosi ad uno dei principi fondamentali del taoismo, quello di un ordine naturale delle cose che muove l’Universo ed a cui l’uomo non può né deve opporsi.
Presentazione singolare, quella della dottrina taoista,in una regione, quale la Calabria, che può annoverare tra le vestigia del suo passato antiche filosofie e una straordinaria esperienza storico ­culturale quale la Magna Grecia.
La relazione introduttiva dell’incontro é stata tenuta da Antonello Palumbo, studioso e ricercatore dell’Istituto uni­versitario Orientale di Napoli.
Tra il pubblico, studiosi, autorità e semplici curiosi.
Le dottrine orientali, così ricche di fascino e così diverse nella loro essenzialità da quelle abitualmente conosciute, mantengono intatto, intorno a loro, un alone di mistero.
Tanto più che il richiamo continuo ad un ordine metafisico, ad una diversa impostazione dei ritmi di vita, fatto da queste stesse dottrine, stride nettamente con il caos metropolitano e l’agire frenetico, caratteristico del mondo occidentale.
Inoltre, come ha riferito lo stesso Palumbo, la scrittura cinese, nel caso ancora di Lao‑Tzu, essendo ideografica, priva com’è di nessi grammaticali, di suffissi nominali e verbali, obbliga il lettore a ricostruirsi per proprio conto la forma sintattica della frase, così che la lettura diviene interpretazione.
La lingua, quindi, come nella filosofia di lao‑Tzu, diventa autentico strumento di interpretazione del pensiero.
Curioso a questo punto annotare come il Tao‑Te‑Ching ci sia pervenuto in una traduzione in francese dell’originale.
Il testo,tuttavia, conserva inalterato q pensiero del “Dio e Sapiente” teorico della Cina antica, autentico depositario della sapienza e della cultura di un’epoca classica ed estremamente fecondo per lo sviluppo di una originale filosofia di vita.

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Il Quotidiano – 17 luglio 1997

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