1997 – Il Libro e la Leggenda di Lao – Tzu

Comunicato stampa CSB

Il Martedì 15 luglio alle ore 17:00 nella sala delle riunioni del Centro Studi Bruttium a Catanzaro Lido, alla presenza di un numeroso e qualificato uditorio, si è svolto un incontro sulla cultura sinica avente a tema:
Il Libro e la Leggenda di
Lao – Tzu
Dio e Sapiente della Cina antica

La relazione tenuta dal dott. Antonello Palumbo, studioso e ricercatore dell’Istituto Universitario Orientale di Napoli. I lavori sono stati coordinati dal prof. Gerardo Pagano, preside del Liceo Scientifico di Soverato..
Nella conferenza, partendo dai principi generali della sapienza cinese del periodo classico, con particolare attenzione al ruolo svolto dalla lingua come strumento di organizzazione del pensiero, sono state esposte le linee teoriche fondamentali del pensiero taoista, quali appaiono nel Tao-Te-Ching di Lao-Tzu che insieme a Chuang-Chau e Lien-Tzu si può considerare il padre del Taoismo. Nel Tao-Te-Ching sono esposti, in una interpretazione sovente oscura, i principi della prudenza, dell’umiltà, del contentarsi del poco. Il testo, pervenuto a noi, per il tramite di una traduzione in francese dell’originale, si è dimostrato un’esposizione del principio del “vivere nascosto”, dell’inazione intesa nel senso del non volere, cioè di non intervenire con la volontà e l’azione della personalità individuale, e perciò limitata, nell’ordine naturale del Tao secondo cui si muove tutto l’universo e che l’uomo non deve contrastare ne modificare.
L’oratore, partendo dall’enunciazione che la scrittura cinese essendo ideografica, priva com’è di nessi grammaticali, di suffissi nominali e verbali, obbliga il lettore a ricostruirsi per proprio conto la forma sintattica della frase, così che la lettura diviene interpretazione, ha chiarito e spiegato i contenuti oscuri del testo di Lao-Tzu, essenziali della sapienza taoistica, riconducendo il dibattito sul pensiero filosofico contemporaneo in occidente.
Sull’attualità e la vitalità delle dottrine sapienziali dell’oriente nell’attuale fase storica si è imperniato il dibattito seguito alla conferenza del dott. Palumbo. Qualificati ed apprezzati sono stati gli intervenuti, nel dibattito, del dott. Antonio Anzani, Provveditore agli Studi di Catanzaro, del dott. Cesare Nisticò, psicologo, del dott. Aristide Anfosso, del sig. Luigi Mazza, del’artista valdese Dario Scorza, della dott.ssa Angela Casaletto, e del’Assessore alla cultura dott. Aldo Costa.

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Scrn7 Antonello PalumboScrn0A. Palumbo e Gerardo Pagano

Scrn9 Pino Grillo e Pasquale NataliScrn10Antonio Anzani

RASSEGNA STAMPA
Giornale di Calabria 14.07.1997
il Quotidiano 17.07.1997
Giornale di calabria 20.07.1997

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